Terapia logopedica nella malattia di parkinson Villa Sabrina

Pubblicato il 28/02/2017

Solo nella nostra penisola, si stima che le persone affette da Parkinson siano circa 230.000; la prevalenza della malattia è pari all’1-2% della popolazione sopra i 60 anni e al 3-5% della popolazione sopra gli 85 anni (dati del Ministero della Salute, 2013).

Il Morbo di Parkinson (MP), malattia degenerativa dei neuroni pigmentati della Sostanza Nera, è definibile clinicamente dall’associazione di rigidità, tremore, bradicinesia\acinesia; durante il decorso clinico, possono aggiungersi manifestazioni secondarie come deficit cognitivi (20%-30%), disturbi del tono dell’umore (50%), scialorrea (80%).

L’alterazione delle caratteristiche motorie primarie che avvengono negli arti e nei sistemi motori del linguaggio, vanno ad aggiungersi a disturbi sensoriali che alterano la propriocezione del proprio corpo e della voce; ad esempio, durante l’eloquio, caratterizzato da una notevole riduzione del volume, il paziente nega che il volume sia ridotto e, se stimolato ad aumentarlo, non ne comprende le motivazioni (“mi sembra di urlare”). Tutto ciò avviene in assenza di crollo del feedback uditivo periferico (il paziente non ha un abbassamento della soglia uditiva).

Nell’ 89% dei pazienti affetti da MP, a livello percettivo la voce è caratterizzata da:

  • Volume ridotto
  • Qualità della voce roca
  • Monotonia
  • Articolazione imprecisa
  • Tremore vocale

(Logemann et al,1978; Aronson, 1990); anche gli studi di Hansen et al, 1984, Smith,Raming et al,1995, hanno confermato la presenza di incompetenza glottica e glottide ovalare, tramite esame di videoendoscopia.

Una malattia di Parkinson può essere trattata da una terapia logopedica a Terni presso Villa Sabrina, una struttura rinomata che si occupa di aiutare i pazienti non autosufficienti a combattere la solitudine e l’isolamento dovuto a malattie che comportano disagi interni oltre che emotivi.

Le opzioni terapeutiche ammesse, per fornire sollievo sintomatico e migliorare la funzionalità sono:

  • terapia farmacologica (dopamino-agonisti, levodopa),
  • terapia neurochirurgica (stimolazione cerebrale profonda DBS-STN);
  • terapia motoria riabilitativa per il corpo e la voce

Gli studi hanno dimostrato che la portata e la permanenza dei miglioramenti della voce ottenuti con i farmaci e la chirurgia, non sono pari a quelli dei movimenti degli arti (Goberman,2005;Trail et al, 2005;Astrom, Tripoliti et al,2010). Al contrario, vi sono evidenze scientifiche di base a favore dell’esercizio nel MB: la plasticità nervosa, infatti, può essere stimolata attraverso l’esecuzione di particolari esercizi con specifiche modalità.

Il Ministero della Salute raccomanda il trattamento logopedico LSVT (Lee Silverman Voice Treatment), la cui efficacia è stata dimostrata da diversi trial randomizzati con controllo (RCT): i miglioramenti della fonazione nel breve termine si sono protratti anche nei follow-up a 24 mesi (Raming et al.2001).

Rispetto alla terapia tradizionale, i cambiamenti di approccio LSVT-LOUD sono:

  • 1.OBIETTIVO: Volume della voce
  • 2.MODALITA’: Sforzo elevato e intenso
  • 3.CALIBRAZIONE: generalizzazione

Una malattia di Parkinson trattata da una terapia logopedica a Terni  per ottenere risultati stabili e duraturi, il trattamento deve essere intensivo: quattro giorni consecutivi a settimana per quattro settimane; esercizi specifici e di generalizzazione da eseguire ogni giorno, per tutti i 30 giorni del mese.

Con questa modalità, infatti, vengono“bombardati” : il Sistema Nervoso Centrale (gangli basali corticali, aree di apprendimento e regolazione motoria, propriocezione sensoriale) ; il Sistema Motorio Periferico (esercizio fisico/stimolazione sensomotoria); il Sistema Emotivo (sfruttando le connessioni del sistema limbico attraverso la motivazione e il rinforzo). (Fox et al, 2002)

Questo tipo di approccio ha dimostrato avere effetti trasversali, di efficacia clinica stabilita (Evidencelevel I) anche su:

  • Espressione facciale
  • Cinetica respiratoria
  • Percezione acustica
  • Deglutizione (per aumentata adduzione delle corde vocali ed elevazione laringea)

(Ramig et al, 1995; 1996; 2001°;2001b; Goetz 2003). Anche gli studi tramite PET hanno confermato una maggiore attivazione delle regioni motorie verbali e delle aree associative multimodali post-LSVT (Liotti et al, 2003 Neurology).

La somministrazione del programma è specificatamente studiata per individui con MP; tuttavia, sfruttando i principi della plasticità nervosa ed in linea con le teorie di apprendimento motorio e acquisizione delle abilità, è possibile applicare il metodo anche in altri disturbi neurologici ( ictus, Sclerosi Multipla, atassia, paralisi cerebrale). In questo caso, però, sarà compito del logopedista, dopo un’accurata valutazione, stabilire quali pazienti possano davvero beneficiare del trattamento.

In Italia, così come nel resto del mondo, per applicare il metodo LSVT,è necessario che il logopedista abbia conseguito l’abilitazione rilasciata dopo il superamento dell’esame previsto dal “LSVT LOUD Training and Certification Workshop” , i cui corsi sono disponibili in Italia ogni 2-3 anni.

Villa Sabrina effettua terapia logopedica a Terni per casi associati a malattie di Parkinson, per avere maggiori informazioni, potete rivolgervi al nostro forum contatti.

Dott.ssa Eleonora Tini, logopedista