Malattia di Alzheimer

Pubblicato il 20/12/2016

La demenza di Alzheimer da Villa Sabrina ha, in genere, un inizio subdolo: le persone cominciano a dimenticare alcune cose, per arrivare al punto in cui non riescono più a riconoscere nemmeno i familiari e hanno bisogno di aiuto anche per le attività quotidiane più semplici.

L’Alzheimer oggi colpisce circa il 5% delle persone con più di 60 anni. E’ una forma comune di demenza senile, uno stato provocato da un’alterazione delle funzioni cerebrali che implicano una serie difficoltà per il paziente nel condurre normale. La malattia prende il nome da Alois Alzheimer neurologo tedesco che per la prima volta nel 1907 ne descrisse i sintomi e gli aspetti neuropatologici.

Nei pazienti affetti da demenza di Alzheimer si osserva una perdita di cellule nervose nelle aree cerebrali vitali per la memoria e per altre funzioni cognitive. Si riscontra, inoltre, un basso livello di quelle sostanze chimiche, come l'acetilcolina, che lavorano come neurotrasmettitori e sono quindi coinvolte nella comunicazione tra le cellule nervose.

Una persona che ne è affetta può essere colpita nelle seguenti funzioni:

  • Memoria: quando inizia a non ricordare, per esempio, nomi o eventi recenti
  • Orientamento: può perdersi anche in un ambiente familiare
  • Comprensione: potrebbe incontrare delle difficoltà a capire ciò che le viene detto o spiegato
  • Emozioni: può reagire in modo esagerato a situazioni apparentemente ordinarie poiché anche un basso livello di stress può influenzarla negativamente. Una persona con demenza può interpretare in modo sbagliato una situazione e quindi, innervosirsi o agitarsi facilmente
  • Valutazione: proprio per la perdita delle funzioni prima elencate, la persona non riesce sempre a valutare correttamente le situazioni.

Gli obiettivi alla base del lavoro svolto in tema di Alzheimer da Villa Sabrina al suo interno, si basano sulla volontà di aiutare l’Ospite non autosufficiente a combattere la solitudine e l’isolamento dovuto all’età avanzata e a vincere il disagio che alcune limitazioni psicofisiche possono creare nella gestione della vita quotidiana.